Per Natale Adotta un Cucciolo!

Per tutti gli eroi del WWF è il momento di entrare in azione

Per Natale adotta un cucciolo, proteggi una specie in pericolo, difendila da bracconieri spietati e dall’inaccettabile rischio di un’imminente estinzione.

E per il tuo cucciolo d’uomo, l’ADOZIONE JUNIOR WWF!
Un regalo unico e indimenticabile che sorprenderà il tuo bambino grazie alla ricca scheda di approfondimento, piena di tante curiosità sulla specie adottata, e il certificato di adozione da personalizzare con il suo nome.

Natale WWF 2017

A Natale scegli un Regalo da Eroe

Per Natale dona a chi ami la Natura!

Pochi semplici passi per compiere la scelta giusta e trasformare il tuo Natale in un Natale da Eroe!

Regali unici, inconfondibili, indimenticabili che offriranno ai tuoi parenti e ai tuoi amici la gioia e l’emozione di un gesto di straordinario valore, capace di proteggere la vita di un animale in pericolo, di difendere il futuro di una specie a rischio, di conservare habitat preziosi e patrimoni naturali e di rendere questo nostro mondo un posto migliore per tutti.

Per maggiori informazioni visita il sito wwf  all’indirizzo Natale da Eroe WWF 2017

RISERVA NATURALE DI VALPREDINA, BLITZ ANTIBRACCONAGGIO, POLIZIA PROVINCIALE E GUARDIE VOLONTARIE WWF ITALIA, BRACCONIERI IN AREA PROTETTA, DENUNCIATI

Da troppo tempo impuniti, due cacciatori di Pradalunga, padre e figlio con regolare licenza di caccia, non si aspettavano di certo lo scorso venerdi sera di trovarsi di fronte gli Agenti della Polizia Provinciale di Bergamo e le Guardie venatorie/zoofile del WWF Italia, fianco a fianco in un servizio congiunto antibracconaggio appositamente predisposto.

Gli Agenti  appostati nel buio alle pendici del Monte Misma, intercettavano e bloccavano i bracconieri armati di fucili cal.12 caricati a pallettoni e con visore luminoso, mentre erano intenti a cacciare caprioli e cinghiali nella riserva naturale regionale e Oasi WWF di di Valpredina, tutelata anche come Oasi di Protezione della fauna istituita dalla Provincia di Bergamo, tra i comuni di Pradalunga e Cenate Sopra.

E’ grazie al regime di protezione di questi bellissimi boschi sulle pendici del Misma che infatti trovano rifugio centinaia di specie rare, tra cui gli animali liberati dopo le cure del C.R.A.S., centro di recupero degli animali selvatici feriti, gestito qui dal WWF.

Colti in flagranza di reato, i due uomini non potevano opporre resistenza.

Per appurare l’entità della condotta – insospettiti dalla sicurezza con cui i due bracconieri si erano mossi nella riserva naturale, che denotava conoscenza dei luoghi e dunque abitualità – gli Agenti si attivavano immediatamente per la perquisizione di una cascina poco lontano, da dove gli stessi erano giunti.

All’interno dell’edificio rurale, fucili e munizioni adatte ad abbattere avifauna protetta; tra l’altro le armi risultavano detenute senza le adeguate cautele di custodia.

Da lì la perquisizione  si spostava alle abitazioni dei due e alle relative pertinenze dove sono emersi  i frutti dei reati contestati: la pelle di una femmina di capriolo da poco scuoiata, crani e carne congelata di capriolo e cinghiale, oltre a 150 uccelli abbattuti tra i quali specie protette e particolarmente protette; gli accertamenti tecnici ancora in corso permetteranno di determinare compiutamente le specie a cui certamente appartengono (frosoni, fringuelli, pettirossi ecc.).

E’ inoltre emersa la detenzione illegale di munizionamento a palla (in quanto non denunciato) e la presenza di un fucile occultato sotto un tetto esterno all’abitazione.

Tutte le armi e il relativo munizionamento, la carne di ungulati e gli uccelli congelati sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in relazione ai reati ipotizzati, che spaziano dall’introduzione di armi in area di riserva naturale, all’esercizio di caccia in zone di divieto, in giorno di silenzio venatorio e nelle ore notturne, arrivando alla detenzione illegale di munizioni e alla mancata custodia di armi da fuoco.

Gravissima la ferita inferta all’area protetta, si tratta di reati particolarmente gravi in materia di armi e di attività venatoria, ma grazie al blitz antibracconaggio le competenti Autorità di Pubblica Sicurezza – Questura e Prefettura – potrebbero emettere a carico dei due soggetti provvedimenti di diniego della licenza di caccia e di detenzione di armi e munizioni.

 “Ci costituiremo parte civile contro gli autori di questi veri e propri #criminidinatura, dichiara la Delegata per la Lombardia del WWF Italia, avv.Paola Brambilla, che  aggiunge

“… quanto scoperto dimostra che cacciatori e bracconieri spesso sono la stessa cosa: mi auguro che le Associazioni venatorie, in primis quelle bergamasche, condannino duramente i fatti, espellano i due e si costituiscano parte civile”.

Inoltre dichiara: “…quei cacciatori che vanno sotto il Pirellone a manifestare dicendo che loro votano e gli animali no, se sono come questi due il voto dovrebbero proprio vederselo revocare a vita…perché è degno di votare solo chi rispetta le leggi, dello Stato e della natura. Qui sono violate entrambe”.

Questi positivi risultati di contrasto ad attività illecite a danno della fauna e dell’ambiente si possono raggiungere quando i cittadini non restano indifferenti a ciò che accade al proprio territorio, operando attivamente con le Istituzioni.

E’ stata poi la proficua collaborazione tra il Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale di Bergamo e le Guardie Volontarie WWF, che ha permesso la buona riuscita di questa operazione antibracconaggio, dimostrando – se ce ne fosse bisogno – che la professionalità ad oggi acquisita dal personale  di questo Servizio di Polizia Provinciale non deve essere disperso, o peggio ancora ulteriormente ridimensionato, da parte di Regione Lombardia.

Anche perché l’Unione Europea ha chiesto all’Italia l’adozione di un Piano d’azione contro il bracconaggio, che prevede anche il rafforzamento dei controlli, specie nelle aree protette.

27 novembre 2017

                                                     La Direzione

                                           Riserva Naturale SIC/ZSC

                                                Valpredina e Misma

 

Salvare animali a tu per tu coi pastori

Sta per finire il secondo anno del progetto Pasturs , qui di seguito riportiamo un articolo pubblicato sulla “Gazzetta di Modena” il 22 novembre in cui viene riportata la bellissima esperienza di una volontaria modenese, Cecilia Colavito che ha partecipato al progetto.

LA STORIA » UN PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON IL WWF
Salvare animali a tu per tu coi pastori

L’esperienza di Cecilia Colavito che si è ritirata in montagna a stretto contatto con un gregge per difenderlo dai carnivori (di Laura Solieri)
MODENA
«Prima di questa esperienza, non sono mai riuscita a dedicarmi davvero al volontariato, ma ho scoperto che non è mai troppo tardi per iniziare, e che ci sono mille modi diversi per farlo, anche  impensati. Credo che questo sia l’insegnamento più prezioso che possa dare il volontariato. Che non si perde nulla a donarsi in modo disinteressato, si ricevono in cambio bellissimi e intensi momenti di vita».
Cecilia Colavito, 25 anni, di Modena, laureata in Beni Artistici e dello Spettacolo, racconta che l’arte è la sua grande passione con la quale
riempie anche il suo tempo libero e alla quale dà un grande valore, anche umano.
«Frequento infatti il corso di teatro presso il Teatro Nero di Modena e da anni suono nella banda giovanile Casual Band. Per queste attività, che richiedono tempo e dedizione, non ho mai fatto
esperienze di volontariato, prima della scorsa estate almeno».
Tra luglio e agosto 2017, Cecilia ha partecipato al Progetto Pasturs, un campo di volontariato nelle Alpi Orobie Bergamasche che l’ha portata a vivere a stretto contatto con il mondo dei pastori.
Il progetto è nato dalla cooperativa sociale Eliante di Bergamo, in collaborazione con il Wwf, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della bio diversità, in relazione in particolare al ritorno sulle nostre montagne dei grandi carnivori, quali orso e
lupo, e facilitare la difficile convivenza fra pastori e predatori, attraverso opere di prevenzione contro i possibili attacchi che questi ultimi possono subire.
«Mi sono lanciata in questa avventura perché sentivo il bisogno e il  desiderio profondo di lasciare la città e di vivere un’esperienza a contatto con la natura – racconta Cecilia – Ho partecipato a un corso di formazione in Valpredina, oasi del Wwf in provincia di Bergamo e a luglio ho finalmente raggiunto Alpe Pre, e la famiglia di pastori che mi ha accolta come volontaria, per poi spostarmi e passare la seconda settimana del mio volontariato in Alpe Vodala. Là, immersa nella natura di luoghi meravigliosi, ho vissuto giornate davvero incredibili, dense di sensazioni».
Ogni mattina Cecilia raggiungeva con i pastori il gregge nel recinto per portarlo al pascolo.
«Trascorrevamo ore a vegliare gli animali, erano loro a dettare i ritmi della giornata, ritmi lenti e dilatati. L’ultima sera trascorsa in Alpe Pre ho condotto il gregge nel recinto per la prima volta da sola. Temevo davvero di non farcela e di disperdere tutto il gregge giù nella valle sottostante, e invece è stato davvero incredibile vedere le caprette e le pecore che mi seguivano docili e i cani da pastore che stavano al mio fianco senza alcun problema. Mai avrei pensato di riuscire a fare una cosa simile. Graziea questa esperienza di volontariato – conclude Cecilia – ho visto luoghi incantati, conosciuto
persone diverse, ognuna delle quali, a suo modo, mi ha insegnato qualcosa, ho imparato e scoperto tantissime cose, non soltanto
sul mondo della pastorizia, degli animali e della natura, ma anche su me stessa, i miei limiti e le mie capacità».

RECUPERATI DIVERSI QUINTALI DI RIFIUTI PER TUTELARE LE ACQUE DEL LAGO

Brescia-Bergamo,  20/11/2017

Una  Giornata Ecologica dedicata alla pulizia dei fondali del Lago di Garda

   Impegnate 4 Associazioni ambientaliste nel porto di Rivoltella del Garda

Si è svolta  domenica  19 novembre a Rivoltella del Garda, frazione di Desenzano del Garda (BS), un’iniziativa dedicata alla pulizia del fondali del Lago di Garda.

Alla Giornata, organizzata dall’Associazione Talata Sub di Desenzano del Garda, con il patrocinio del comune di Desenzano,   hanno partecipato gli operatori del WWF  Bergamo-Brescia, della Sea Shepherd Dive Lombardia e dell’Associazione Airone Rosso. Soddisfazione per i risultati ottenuti nel corso della Giornata Ecologica è stata espressa dall’associazione Talata Sub Desenzano: “Questa volta abbiamo scelto il porto di Rivoltella perché,  pur essendo stato dragato due anni fa, tuttavia è una zona molto frequentata e quindi ci aspettavamo di trovare una notevole quantità di rifiuti. Nel complesso le aspettative sono state purtroppo confermate,  con particolare riferimento a rifiuti plastici di piccole dimensioni, difficili da vedere, ma pericolosi per l’ecosistema del nostro lago. Ovviamente il limo che giace sul fondo ci ha impedito di operare per molto tempo nel porto poiché al minimo movimento la visibilità diventava pari a zero, bisognava procedere a tentoni pertanto, in un secondo momento, ci siamo spostati nelle acque basse antistanti la passeggiata e l’ingresso del porto. Il supporto nautico della Lega Navale Italiana Brescia-Desenzano, che condivide da sempre i nostri obiettivi, ci ha notevolmente facilitato il lavoro e, soprattutto, ci ha permesso di operare in totale sicurezza grazie al monitoraggio in superficie del traffico nautico.” 

Sono stati recuperati durante la ricerca subacquea diversi quintali di rifiuti tra i quali gomme, ferri arrugginiti, bottiglie e lattine, plastiche di vario genere, rifiuti derivati da scarichi fognari, teli da barca e pezzi nautici.      Importante  la possibilità di fare rete tra le diverse Associazioni:  l’Associazione Talata Sub Desenzano che da diversi anni promuove oltre che iniziative per lo sport subacqueo anche la sensibilizzazione per la tutela del Lago di Garda, il WWF  Bergamo-Brescia, il cui gruppo di attivisti volontari bresciani  si è da  poco riorganizzato con  obiettivo  ben preciso  la tutela del lago di Garda a cominciare dal rispetto delle normative a salvaguardia delle acque e degli ecosistemi autoctoni, la Sea Shepherd Dive Lombardia, divisione subacquea dell’organizzazione internazionale impegnata nella salvaguardia degli oceani e delle acque interne perché …<l’Oceano inizia nel rubinetto di ciascuno di noi> … e anche  l’Associazione Airone Rosso, gestore del Monumento Naturale Oasi San Francesco che ha raccolto i rifiuti sparsi presenti nel canneto dell’area protetta, un ecosistema fondamentale per la salute del lago di Garda.

Un lavoro unitario che ha avuto uno scopo comune: ricordare a tutti che l’abbandono dei rifiuti è un atto incivile e intollerabile , ancor più quando avviene all’interno di un Habitat prezioso e importante come quello del Lago di Garda, elemento naturale preziosissimo per la Lombardia .

Convegno: Lo spreco del suolo, quali azioni possiamo attivare?

Sabato 21 ottobre 2017  Ore 15:00

Sala convegni dell’ex Monastero di Valmarina

Sede del Parco dei Colli di Bergamo

Moderatore: Marco Ferri, avvocato

Angelo Colleoni, Vicepresidente del Parco Regionale dei Colli di Bergamo – Saluti istituzionali

Giovanna Previtali, Comitato Viviamo il Brembo di Bonate Sotto – Finalità del seminario

Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo – Saluti Istituzionali

Davide Cornago, urbanista – I servizi ecosistemici del suolo. Gli obiettivi europei. La situazione per la Regione Lombardia

Paolo Assolari, Amici dell’Isolotto di Ponte San Pietro – Nuovi scenari per l’azione dei Comitati e Associazioni sui Piani di Governo del territorio e sul Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Bergamo

Domande e dibattito aperto a tutti

ABUSIVISMO: TORNA IL DDL FALANGA, L’INACCETTABILE LEGGE SALVA ABUSI

Torna in aula alla Camera, oggi pomeriggio, come secondo punto in discussione, il ddl Falanga, più che un provvedimento legislativo, un vero e proprio salvacondotto per i “ladri” di territorio, per gli speculatori che a dispetto della bellezza del nostro Paese fanno dell’abusivismo una regola. Tutto ciò mentre in Senato langue, nonostante la mobilitazione dell’opinione pubblica e del mondo associativo, la legge sul Consumo del suolo, una legge di cui il nostro Paese avrebbe un gran bisogno.

Il WWF chiede al Parlamento di mettere definitivamente la parola fine alla Falanga, una proposta di legge inaccettabile che costituisce di fatto una sorta di titolo abilitativo edilizio acquisito in capo a chi ha realizzato un edificio illegale e lo abita, spostando  per legge, in fondo alla lista degli ordini di demolizioni le case illegali stabilmente occupate.

“L’introduzione dell’abusivismo di necessità per giustificare questo intervento normativo è semplicemente incomprensibile: invece che puntare sulla legalità per tutelare il territorio e il capitale naturale di tutti gli italiani con in ddl Falanga si sceglie nella sostanza di legalizzare l’illegalità, e come se non bastasse rappresenta una minaccia alla sicurezza della collettività”. Dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che su Twitter ha definito il ddl Falanga uno “schiaffo all’ambiente e alla legalità”.

“Gli oltre 50 milioni di stranieri che ogni anno visitano l’Italia sono attirati dalle nostre bellezze, dal nostro paesaggio, dalla nostra natura e dalla nostra storia  – conclude Donatella Bianchi -. Possibile che, invece di tutelare questo patrimonio unico al mondo si apra la strada a questa ‘deturpazione di necessità’?”.

Domenica 15 ottobre “Urban Nature”

Domenica 15 ottobre

“URBAN NATURE”

CON IL WWF PER DARE SPAZIO ALLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ

A Bergamo zona Monterosso

PARCO GOISIS DALLE ORE 10:00

 

Parte il conto alla rovescia per la prima edizione. Ci sono iniziative già in 30 città italiane. evento Centrale a Villa borghese, il cuore verde di Roma, con visite guidate, caccia al tesoro e laboratori verdi.

Saranno decine le iniziative in tutta Italia, tra queste si ricordano Trieste, Bologna, Milano, Bergamo, Genova, Firenze, Perugia, Chieti, Rovigo, Napoli, Potenza, Catania, Palermo.

 

Generare un modo di pensare di spazi urbani dando più valore alla natura. Promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità. Sono questi alcuni degli obiettivi di URBAN ACTION, l’iniziativa su tutto il territorio nazionale dedicata al WWF Italia alla natura urbana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e con CSMON-LIFE e che invita i cittadini a esplorare, conoscere e ricostruire (laddove sia assente o poco curata) la biodiversità delle metropoli.

Il WWF quest’anno inaugura così un nuovo appuntamento pensato per le città: l’invito è rivolto a famiglie, bambini, giovani, studenti universitari, appassionati di natura, pubblico che frequenti i parchi, turisti e le tante comunità locali già attive da anni sul territorio in azioni concrete di difesa della natura. Il contatto con il verde Urbano è, infatti, spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano, per conoscere la biodiversità e per comprendere gli aspetti peculiari dei servizi della natura che rendono sostenibili i nostri spazi urbani.

Un ambiente Urbano in ‘buona salute’ è capace di ‘regalare’ bellezza, benessere, protezione, aria e acqua pulita e persino il cibo. Per questo è stato coniato anche il termine ‘città generose’: un esempio fra tutti il proliferare di orti urbani e giardini condivisi tra comunità, a dimostrazione che le nostre città rappresentano anche una fonte di cibo e sussistenza e di spazi per la socialità, lo scambio e l’accoglienza

 

A Bergamo, zona Monterosso, al parco Goisis alle ore 10:00 osservazioni naturalistiche, giochi, una Caccia al tesoro ‘virtuale’ a squadre, un evento di Citizen Science con la ricerca di 10 specie comuni, specie rare e anche altri “simboli” come “animali e piante di pietra e nei dipinti” che fanno emergere quanto sia profondo, centrale e culturale il nostro rapporto con la natura. Verrà realizzata attraverso un’App gratuita sviluppata nell’ambito del progetto europeo CSMON-LIFE (con capofila l’Università di Trieste), partner dell’evento, strumento che permetterà di divulgare a fine evento una mappa nazionale della biodiversità in città rilevata direttamente dai cittadini. I vincitori delle “cacce al tesoro” organizzate nelle città italiane partecipanti riceveranno un bellissimo premio. le iscrizioni sono gratuite e saranno aperte a partire dalla prossima settimana su wwf.it.

CITTÀ “BIODIVERSE”. la natura negli spazi cittadini si nasconde ovunque, non solo nei parchi urbani, ma anche nelle piazze, nei giardini di scuola, sui ruderi o sui tetti delle stazioni, nei giardini condivisi fino al balcone di casa. la fauna degli spazi urbanI e ricchissima: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma la biodiversità della città è soprattutto legata alla vegetazione presente, alberi e arbusti, persino alberi monumentali che rigenerano ogni giorno l’aria che respiriamo.

Per maggiori informazioni sull’evento nazionale: www.wwf.it

 

Per informazioni locali:

WWF BERGAMO BRESCIA – tel. Sede operativa 035.956140

Scarica il programma dell’evento in PDF_

WWF: UN’INTESA PER UN’AGRICOLTURA AMICA DELLA NATURA

PROTOCOLLO TRA MIPAAF E WWF

WWF: UN’INTESA PER UN’AGRICOLTURA AMICA DELLA NATURA

214MILA LE AZIENDE ITALIANE ALL’INTERNO DELLA RETE NATURA 2000

Cartella con le foto della firma del protocollo

Oltre 214mila aziende agricole italiane che insistono nei territori della rete Natura 2000 (15% del totale delle 1.471.185 aziende attive oggi in Italia), diventeranno presìdi per la tutela attiva del capitale naturale del nostro Paese. È questo l’impegno assunto oggi con il Protocollo d’Intesa per una “agricoltura amica della natura” tra Mipaaf e WWF, sottoscritto oggi dal ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina e dalla presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi

Il Protocollo d’Intesa definisce gli ambiti di una collaborazione per la conservazione della natura nei territori rurali, tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che, in coerenza con la Politica Agricola Comune (PAC), è uno dei principali soggetti istituzionali che investe nella tutela e gestione della biodiversità a partire dalla Rete Natura 2000, e il WWF Italia, l’Associazione che sulle politiche attive per conservare e valorizzare il capitale naturale è leader nel Mondo e nel nostro Paese.

Sono esattamente 214.535 – per un totale di 2.731.829 ettari di SAT (Superficie Agricola Totale), corrispondenti al 16% della SAT nazionale complessiva e di 1.567.808 ettari di SAU (Superficie Agricola Utilizzata), corrispondenti al 13% della SAU nazionale complessiva –  le aziende agricole, distribuite all’interno dei 2.321 siti della Rete Natura 2000 in Italia, che possono agire in difesa della natura, utilizzando anche i finanziamenti previsti dal II° Pilastro della PAC. Di queste: 43.850 (12%) sono localizzate al Nord, 50.353 nel centro Italia (22%), 82.515 nel sud Italia (13%) e 37.817 nelle isole maggiori, Sardegna e Sicilia (15%). La Rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e da Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” per la conservazione degli uccelli selvatici.

Questo inedito screening presentato oggi, è il primo risultato di un confronto tecnico-scientifico ed istituzionale tra il WWF e gli uffici e le direzioni competenti del Mipaaf, avviato nel 2014 che, anche grazie alla collaborazione con il Centro di Politiche e Bioeconomia del CREA (Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ed il Sistema Informativo Agricolo Nazionale dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (SIN-Agea). Grazie a questo confronto oggi siamo in grado di avere un quadro di quante sono le aziende agricole presenti all’interno dei siti della Rete Natura 2000, che costituisce il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità.

Il Protocollo d’Intesa tra Mipaaf e WWF Italia vuole essere, quindi, un contributo concreto ed operativo a supporto di una agricoltura più sostenibile, amica della natura, e si pone a questo scopo quattro obiettivi: 1.  sviluppare per il periodo di programmazione 2014-2020 dei fondi PAC una valutazione dei risultati conseguiti dalle Regioni, attraverso i Programmi per lo Sviluppo Rurale (PSR), per migliorare la tutela della rete Natura 2000; 2. individuare e promuovere forme di valorizzazione e riconoscimento delle imprese agricole impegnate in attività di conservazione e gestione del capitale naturale; 3. favorire la diffusione di modalità innovative di utilizzo delle misure agro-climatiche-ambientali presenti nella PAC 2014-2020; 4. monitorare, promuovere e accompagnare i PSR, identificando le attività più innovative messe in campo dalle Regioni.

“Le prospettive di crescita demografica al 2050 comporteranno una crescente richiesta di cibo. Per sfamare 9 miliardi di persone, restando entro i limiti di sfruttamento delle risorse del pianeta, agricoltura e pesca dovranno essere sempre più sostenibili e sani. Sarà fondamentale quindi replicare modelli virtuosi capaci di coniugare produzione e rispetto dell’ambiente”. Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi durante la cerimonia della firma del Protocollo di intesa tra il ministero delle Politiche agricole alimentati e forestali.

“L’Italia vanta già un numero considerevole di aziende agricole ‘amiche della natura’ dove i coltivatori svolgono l’importante ruolo di ‘custodi della biodiversità’, la collaborazione con il Mipaaf rappresenta quindi per noi del WWF,  un passo importante nel complesso processo di tutela attiva della natura, come richiesto dalle Direttive europee “Habitat” e Uccelli”, naturale evoluzione di un’attenzione al rapporto tra conservazione della natura e agroecosistemi che l’Associazione ha avviato sin dal 1966, anno della sua nascita, e concretizzata nel tempo con l’esperienza di “Terre dell’Oasi”, il primo progetto nazionale di filiera delle produzioni agricole all’interno dei siti Natura 2000 (promosso dal WWF Italia insieme alla Società Oasi e Legacoop), e con numerose esperienze di agricoltura sociale realizzate nelle Oasi, Riserve naturali e Centri di Educazione Ambientale gestiti dall’Associazione (sono 78 i Siti di Interesse Comunitario e 44 le Zone di Protezione Speciale della Rete Natura 2000 presenti nelle 110 Oasi del WWF)”.

 

Roma, 4 ottobre 2017

 

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 332 – 266 – 213

Cel. 340 9899147 – 329 8315718

LO SPRECO DEL SUOLO: COSA POSSIAMO FARE?

Seminario di approfondimento sul consumo di suolo

 

Alla sala convegni dell’ex Monastero di Valmarina – sede del Parco dei Colli di Bergamo

sabato 21 ottobre 2017 alle ore 15:00

 

promosso da

“Amici Isolotto” “Altra Ponte” di Ponte San Pietro, “Viviamo il Brembo” di Bonate Sotto,  

 

Aderiscono (per ora):

“Curno per il parco del Brembo”, “Per la tutela dell’ambiente e della salute” di Bonate sopra/Presezzo, “Orizzonte Roncola” di Treviolo,“Monte Canto e del Bedesco”, Legambiente C.E.R.C.A. Filago, Salviamo il Paesaggio Isola Bergamasca, Amici delle Mura di Bergamo, Gruppo Artistico FARA di Bergamo, Italia Nostra Bergamo, Legambiente Bergamo, Associazione WWF Bergamo Brescia onlus

 

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Il blog dell'associazione WWF-Bergamo-Brescia