IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA UNA PRONUNCIA DEL TAR SULLE DISCARICHE –

COMUNICATO STAMPA

WWF e Legambiente Lombardia uniti nella tutela dell’ambiente
IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA UNA PRONUNCIA DEL TAR SULLE DISCARICHE
La Regione Lombardia aveva vietato nuove discariche in zone già compromesse anche in provincia di Brescia .

Nel 2014 la Regione Lombardia aveva approvato un provvedimento relativo al cosiddetto “Fattore di pressione delle discariche” con il quale venivano tutelati territori già gravemente compromessi da una pesante presenza di discariche di rifiuti. In pratica, su tutto il territorio regionale era stato disposto il divieto di realizzare nuove discariche nelle aree ove erano stoccati più di 160.000 metri cubi di rifiuti per ogni Km2 di territrio. Una pronuncia del TAR di Milano aveva bloccato il provvedimento.

Ma una sentenza del Consiglio di Stato emessa in questi giorni ha annullato la pronuncia del TAR affermando la piena legittimità del provvedimento della Regione Lombardia con grande soddisfazione del WWF Lombardia e di Legambiente che si sono uniti, ancora una volta, per tutelare l’ambiente e la salute del territorio lombardo.

“Il consiglio di Stato ha stabilito la piena legittimità del provvedimento regionale – ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, associazione costituita in giudizio ad adiuvandum insieme ad Italia Nostra e WWF a fianco della Regione Lombardia – il quale, pertanto, non ha violato alcuna competenza dello Stato. Con questa sentenza viene confermato quello che dovrebbe essere un principio di civiltà – dice Barbara Meggetto – infatti, dove sono presenti grandi quantitativi di rifiuti smaltiti in discarica non è possibile autorizzare ulteriori impianti. Una norma fondamentale per alcuni territori, come quello di Montichiari e della Bassa Bresciana, già gravemente sottoposti a forti impatti ambientali. Auspichiamo che la Regione voglia continuare su questa strada, affiancando a strumenti di prevenzione come il “Fattore di Pressione”, altre azioni più incisive sul fronte della bonifica e del risanamento ambientale di quelle zone martoriate dall’inquinamento e dalla contaminazione di sostanze pericolose sia per l’ambiente sia per la salute umana.

Anche l’avv. Paola Brambilla, delegata del WWF Italia per la Lombardia che ha anche patrocinato l’intervento delle Associazioni ambientaliste nel giudizio, esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato: “Le Associazioni hanno sempre difeso l’ecosistema e le risorse naturali per assicurare i diritto ad un ambiente sano e tutelare la salute ai cittadini del pianeta, non solo contro chi pensa di avere la licenza di distruggere, ma anche a favore delle Regioni quando agiscono innalzando gli standard di tutela nazionali”. “Contrastare l’insediamento insostenibile di nuove discariche – affermano unite le Associazioni – significa anche tutelare il suolo, difendendo anche in giudizio il valore di questa risorsa, come viene spiegato nella Campagna PEOPLE4SOIL in corso in questi giorni”.

Con questa iniziativa, dopo a ristrutturazione delle sedi periferiche, riprende in pieno l’attività del WWF in provincia di Brescia, aggregato alla sede di Bergamo, stando al fianco dei cittadini per difendere l’ambiente e la salute pubblica. I cittadini bresciani che desiderano avvicinarsi al WWF possono contattare la sede operativa allo 035.956140 oppure scrivendo a bergamo@wwf.it e a bergamo-brescia@wwf.it.

Ringraziando per l’attenzione è gradita l’occasione per porgere distinti saluti.

Associazione WWF Bergamo-Brescia Onlus

Il Presidente

Danilo Rossi

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