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Domenica 7 ottobre torna Urban Nature

L’evento nazionale WWF dedicato alla biodiversità in città nella seconda edizione punta sull’effetto ‘benessere’ della natura urbana sui più piccoli

L’elisir di buona salute per tutti noi, e in particolare per i più piccoli, è nascosto nel verde urbano: è questo il principio dal quale dovrebbe partire la progettazione delle nostre città per restituire agli abitanti la ‘biodiversità perduta’ e dare finalmente valore alla natura, soprattutto nelle metropoli. È lo spirito che anima URBAN NATURE 2018, la giornata autunnale, giunta alla sua seconda edizione, che il WWF organizza domenica 7 ottobre in tutta Italia con un grande coinvolgimento popolare e dedicata ad un nuovo modo di pensare gli spazi urbani. Urban Nature è patrocinato a livello nazionale dai Ministeri dell’Ambiente, dall’ANCI e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Roma. Si svolgerà in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e l’Arma dei Carabinieri e vedrà la partecipazione dell’AGESCI. L’evento è inoltre supportato da Procter&Gamble Italia.

Quest’anno il WWF punterà i riflettori sugli effetti che provoca uno stile di vita condizionato dal vivere in un ambiente artificiale dove la natura e la salute vengono spesso al secondo posto e dove i più piccoli sono anche i più colpiti. Si proporranno anche  soluzioni, ideate soprattutto dai giovani,  per promuovere e proteggere la biodiversità in ambito urbano da rilanciare ad amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole.Sulla necessità di un cambiamento degli spazi urbani a favore della salute dei più piccoli anche la comunità medica è ormai concorde:“Le nostre città non sono progettate per i bambini. In media l’80% degli spazi pubblici urbani è occupato  dal traffico automobilistico, che ostacola la possibilità di movimento attivo dei bambini Ricorda il pediatra Giacomo Toffol, coordinatore del gruppo Ambiente&Salute dell’Associazione Culturale Pediatri  che spiega: “Le uniche isole tutelate sono i parchi urbani,  purtroppo insufficienti e spesso non curati. Tutti i bambini, e soprattutto quelli che vivono in condizioni sociali più svantaggiate, hanno però bisogno di un contatto costante con la natura per crescere in modo equilibrato. Svariati sono infatti gli studi che dimostrano che la disponibilità di spazi verdi nelle zone di residenza è fondamentale per garantire il loro benessere fisico, psichico e relazionale. Incrementare questa disponibilità significa quindi migliorare il benessere dei bambini”.

In occasione di Urban Nature il WWF lancerà un nuovo Report sul “BENESSERE E NATURA: CITTÀ VERDI A MISURA DI BAMBINO”, un panorama sul valore della natura per il benessere umano, in particolare nell’ambito urbano, sugli studi degli effetti della natura e in particolare del ‘verde in città’ sulla salute umana e sul Deficit di Natura legato allo stile di vita dei giovani abitanti delle metropoli. Per sottolineare l’importanza degli alberi ‘amici delle città’ il WWFha anche stilato una MAPPA delle 10 ‘funzioni principali’  che la natura urbana garantisce grazie alla presenza di parchi, ville e giardini pubblici e privati: dalla difesa dai picchi di calore dovuti al cambiamento climatico  all’estetica delle metropoli, dall’attrazione turistica all’aumento del valore immobiliare , tutti elementi fondamentali per il nostro benessere. Il Report è stato realizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi sulla Qualità della Vita (AIQUAV) che riunisce i migliori esperti che si occupano del benessere e della qualità della vita e con il contributo dell’Associazione Culturale Pediatri(ACP).

L’EVENTO. Domenica 7 ottobre Urban Nature, giunto alla sua seconda edizione, animerà  circa 40 città italiane, piccole e grandi: l’invito ad un’intera giornata di festa della natura urbana è rivolto a famiglie, bambini, giovani, studenti, appassionati di natura e non, pubblico che frequenta i parchi, turisti e le tante comunità locali già attive da anni nelle aree urbane sul territorio in azioni concrete di difesa della natura.

LE CITTÀ DI “URBAN NATURE” sono oltre 40 tra cui Torino, Milano, Firenze, Bologna, Palermo, Catania, Napoli, Salerno, Bari, Trento, Venezia, Catanzaro, Padova, Pescara nelle quali si prevedono complessivamente circa 100 eventi. L’iniziativa sarà promossa all’interno di parchi Urbani, Oasi Urbane e Periurbane, Giardini e Orti condivisi, quartieri con spazi verdi diffusi etc, anche in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici con la quale il WWF ha un Protocollo di intesa decennale e che sta promuovendo presso la sua rete di circa 200 Musei l’organizzazione di iniziative dedicate a scoprire la natura in città, dentro e fuori le strutture museali.

In  Provincia di Bergamo l’appuntamento è a Pontirolo Nuovo presso il Renovapark oasinaturalistica pontirolese dalle 14 alle 18. Durante tutto il pomeriggio: osservazioni naturalistiche nel parco, giochi all’aperto, mostra fotografica, presentazioni multimediali, laboratori artistici e realizzazione di nidi e mangiatoie, trucca-bimbi, merenda a base di miele del parco e caldarroste scoppiettanti sul falò. Alle 15,00 è in programma una caccia al tesoro. Per info cell 3478819234

In Provincia di Brescia l’appuntamento è nel Parco Ducos 2 in via del Piave a Brescia dalle 9,00 alle 12,00. Urban Nature è il nostro evento tutto dedicato alla Natura urbana attraverso il quale invitiamo tutti voi che abitate nelle città ad esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’ la biodiversità delle metropoli italiane.

Durante l’evento nelle varie città si useranno anche APP gratuite sviluppate dal progetto europeo di citizen science CSMON-LIFE per scoprire e mappare le specie animali e vegetali osservate.

Per maggiori informazioni sull’evento e sulle iscrizioni wwf.it
Questa la mappa delle 1o funzioni degli alberi in città.Clicca per scaricare in alta definizione

Roma, 27 settembre 2018

Sei un videomaker o un appassionato?

Raccontaci attraverso uno spot o un video il valore della Natura nella tua città, hai tempo fino al 10 settembre 2018!

Si vive meglio in una città ricca di zone verdi accessibili? Cosa significa la Natura per te, per un bambino, per un ragazzo, per una mamma o un papà?  E’ possibile migliorare o aumentare il nostro spazio verde in città ?

Partecipare è facile, basta realizzare uno spot o un breve video che abbiano al centro la natura in città, la nostra percezione o rapporto con la biodiversità, le pratiche di resilienza che sono capaci di prendersi cura della natura e di ampliare lo spazio ad essa dedicato. I migliori saranno premiati con premi importanti in denaro o buoni premio.

  Zooppa sostiene il nostro Video Contest “Urban Nature”

Clicca qui partecipa al nostro contest e scopri i premi in palio!

A.A.A. cercasi volontari!

Anche quest’anno le attività organizzate dalla nostra Associazione sono molteplici e spaziano su un territorio più ampio rispetto al passato, comprendendo infatti anche la provincia di Brescia, oltre a quella di Bergamo.

Avremmo bisogno di rinforzare il nostro gruppo di volontari soprattutto sulla provincia di Brescia.

Cerchiamo persone amanti della natura che vogliano dedicare qualche ora del loro tempo alle nostre attività.

Qui di seguito alcuni degli appuntamenti previsti per quest’anno:

Marzo 2018

  • Raccolta segnalazioni nei luoghi delle due province (Bergamo e Brescia)  interessati dalla migrazione degli anfibi
  • Collaborazione con gli Enti  e le GEV   per la raccolta dei Bufo Bufo ( date già definite  dagli organizzatori)

 Marzo – Aprile 2018

  • Supporto  nelle attività di manutenzione e riordino prima delle aperture ufficiali al pubblico  per le visite guidate  nell’area protetta della Riserva Naturale di Valpredina Oasi WWF (Cenate Sopra)   e nell’area protetta  di Renova Park (Pontirolo Nuovo)

Maggio 2018

  • Partecipazione alla Giornata Oasi con tavolo istituzionale WWF per iscrizione nuovi soci WWF

Per maggiori informazioni contattare telefonicamente in orari d’ufficio la  sede operativa allo  035.956140.

Elezioni: al via la “Campagna elettorale” apartitica del WWF

#uniscitialWWF

“Visto che la politica continua ad essere distratta rispetto alle tematiche ambientali ci rivolgeremo direttamente ai cittadini con una campagna di sensibilizzazione elettorale da parte della Natura”. Lo dichiara la Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi annunciando l’avvio di una campagna apartitica “in stile WWF su tutti i canali digitali.
“Abbiamo deciso di affidare al lupo, alle energie pulite, all’acqua, al paesaggio, al mare il compito di risvegliare una politica assopita, di richiamare la centralità del tema ambientale, fondamentale per la vita, la sicurezza, la salute ed il benessere equo e sostenibile dei cittadini”, continua la presidente che spiega: “L’ambiente è l’argomento fantasma di questa campagna elettorale. L’arretratezza del dibattito politico nel nostro Paese, purtroppo, si misura anche da questo: dal confronto sulle politiche ambientali si valuta la capacità del nostro Paese di affrontare le sfide dell’efficienza e dell’innovazione nei campi della ricerca, della produzione, dell’amministrazione pubblica. Risparmiare l’energia, rendere più efficienti i nostri sistemi produttivi, diminuire i nostri rifiuti e gli sprechi alimentari, riutilizzare i materiali, utilizzare energie pulite, abbattere i gas climalteranti, conservare il nostro patrimonio naturale, vuol dire non solo vivere più a lungo e in buona salute ma progettare il futuro dei nostri figli e il benessere dell’Italia, uno dei Paesi del G7, che dovrebbe essere all’avanguardia nel mondo”.
“Anche in questa campagna elettorale sembra che le forze politiche ritengano concluso il proprio compito con la redazione di programmi elettorali dove peraltro di ambiente si parla poco quando se ne parla – aggiunge la presidente -. È invece, indispensabile concentrarsi sulle emergenze ambientali dall’inquinamento alla carenza di verde nelle nostre città,  dal bracconaggio ai crimini di natura fino ad arrivare allo sviluppo di una nuova economia capace di creare benessere e occupazione rispettando la natura”.
“Come accaduto in passato con le grandi battaglie vinte per i parchi, le specie protette e la difesa del suolo anche questa volta saranno i cittadini che condivideranno la campagna del WWF a mandare un forte messaggio a chi si appresta a rappresentarli nelle istituzioni”, conclude Donatella Bianchi annunciando nuove iniziative per stimolare il dibattito pubblico nei prossimi giorni.

MORTE GIUSEPPE GALASSO: WWF, CON LUI SCOMPARE UN DIFENSORE DELLA NATURA D’ITALIA

Giuseppe Galasso è stato uno dei difensori delle bellezze paesaggistiche e naturali d’Italia e se oggi, una parte del paesaggio del nostro Paese si è salvato da cemento e speculazione lo dobbiamo proprio alla “legge Galasso” che dall’8 agosto del 1985 ha costituito il primo innovativo e allora  più importante strumento di tutela ambientale del nostro ordinamento.
L’intuizione normativa dell’on. Galasso fu di allargare il concetto di “paesaggio” ad una concezione moderna e dinamica che includeva non  solo gli aspetti estetici e culturali e quindi le “bellezze panoramiche” ma anche i beni naturali in quanto componenti essenziali e inscindibili di queste.
Una norma che entrò in vigore proprio grazie alla determinazione del suo ideatore che, resosi conto della distruzione in atto del paesaggio meridionale e soprattutto delle coste cilentane, oltre che della cementificazione selvaggia in corso caratterizzata da una centinaia di migliaia  di abusi edilizi, in qualità di sottosegretario di Stato ai Beni culturali adottò un decreto di vincolo paesaggistico e divieto assoluto di edificazione  in una fascia di 300 metri dalla riva del mare e dei laghi e di 150 metri da fiumi e torrenti, dei boschi, dell’alta montagna (oltre i 1.600 metri per le Alpi e 1.200 per gli Appennini), di tutti i beni collettivi gravati da uso civico.
Galasso non si arrese nemmeno di fronte alla sospensione del decreto da parte del Tribunale amministrativo: ottenne dal governo un decreto legge, che, una volta convertito, divenne per tutti la “Legge Galasso”, che oggi è inserita nel “Codice dei Beni culturali e del paesaggio “(Dlgs 42/2004).
La legge Galasso, con il sistema di rispetto e vincoli che determinò e i piani paesaggistici che avviò, costituì un fondamentale elemento di garanzia per il Bel Paese ed un importantissimo strumento di riferimento per quanti, come il WWF, in sede di painificazione o in sede giudiziaria hanno difeso e difendono i valori ambientali e naturalistici oltre che quelli storici e culturali. Con la scomparsa di Giuseppe Galasso il nostro paese perde un esempio della buona politica.

WWF, TRA MORTARA CORTOLEONA E PARONA IL TRIANGOLO DELLA DIOSSINA

E’ NECESSARIO PIU’ CORAGGIO PER DIFENDERE SALUTE E AMBIENTE: SUBITO RISORSE E CONTROLLI

Quello tra Mortara, Cortoleona e Parona purtroppo è un vero e proprio “triangolo della diossina” in cui c’è un alto numero di imprese che lavorano nel settore dei rifiuti che operano con le modeste “verifiche di VIA” che hanno escluso l’assoggettamento a VIA, come in questo caso, per gli impianti che trattano rifiuti pericolosi in grandissima quantità e che vengono anche da inceneritori di altre regioni (Piemonte come si è avuto modo di apprendere da un’ispezione di Arpa del 2009 e non solo). Nessuno stupore quindi che proprio a Mortara si sia sviluppato un incidente così grave su cui chiediamo un immediato monitoraggio da parte dell’Ispra per verificare i livelli di inquinamento da diossina.

La società dell’impianto di Mortara è stata esclusa da VIA (Valutazione di Impatto ambientale) nel 2009, con una procedura che non ha previsto alcuna valutazione cumulativa degli impatti: l’impianto, tra l’altro, non è stato sottoposta a VIA nonostante una richiesta, autorizzata, di raddoppio della produzione (proprio nel 2009).

“La gestione dei rifiuti nel ‘triangolo della diossina’ è, purtroppo una bomba ecologica ad orologeria che va disinnescata al più presto attraverso controlli puntuali e continui che portino al riesame delle verifiche di VIA e delle VIA rilasciate, aggiornando prescrizioni per tutelare la salute e l’ambiente”. Dichiara il Delegato WWF in Lombardia Paola Brambilla che aggiunge: “È necessario che gli enti pubblici si dotino di personale qualificato in grado di analizzare in modo puntuale le relazioni e gli studi ambientali che vengono presentati dai privati e che le amministrazioni pubbliche dimostrino più coraggio nella difesa dell’ambiente”.

Dopo le modifiche delle normative sulla VIA è necessario avviare immediatamente i monitoraggi programmati su tutte le attività di gestione dei rifiuti, cominciando proprio dalle situazioni limite come quelle del ‘triangolo della diossina’, intervenendo senza fare sconti nei confronti di chi non è a norma. È necessario dare immediata applicazione all’art. 28 del nuovo testo del Codice dell’ambiente che prevede proprio questo genere di controlli. Il WWF chiede al governo di stanziare le risorse adeguate, aiutando gli enti locali ad esercitare la funzione di controllo: se questo non dovesse accadere il rischio è di incorrere in un’ulteriore infrazione del diritto dell’UE.

Roma, 6 settembre 2017

25 MARZO – ORA DELLA TERRA WWF: “UN’ORA DI BUIO PER ACCENDERE IL NOSTRO FUTURO”

25 MARZO – ORA DELLA TERRA

WWF: “UN’ORA DI BUIO PER ACCENDERE IL NOSTRO FUTURO”

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’evento globale sul clima

http://www.oradellaterra.org/

Scarica la locandina

Guarda il video video_ora della terra 2017

CARTELLA STAMPA CON FOTO, VIDEO: http://bit.ly/2mw5Oos

E’ iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per il più grande evento globale dedicato alla sfida contro i cambiamenti climatici –  Earth Hour / Ora della Terra del WWF – che quest’anno celebra i 10 anni dalla sua prima edizione del 2007 svoltasi a Sidney. L’invito è quello di spegnere simbolicamente per un’ora, dalle 20.30 di ciascun paese,  le luci in casa, in ufficio, al ristorante magari cenando a lume di candela: l’effetto di questa grande mobilitazione globale che unirà di nuovo centinaia di  milioni di persone, sarà una grande ola di buio che per 24 ore farà il giro della Terra. Nel 2016 ben 178 paesi parteciparono spegnendo le principali icone mondiali come l’Opera House di Sydney, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo.

Guarda il video:viedeo2

Partecipare ad Earth Hour vuol dire anche informare e sensibilizzare sui cambiamenti climatici, sfruttando la forza dei social network. Dalla piattaforma sarà possibile donare il proprio profilo facebook e contribuire a diffondere i messaggi del WWF contro i cambiamenti climatici. Qui maggiori informazioni sull’iniziativa e su come partecipare.

“Il cambiamento climatico ha tanti volti e impatti diversi in ogni angolo del pianeta, ma la realtà è uguale per tutti: il momento per cambiare il clima che cambia è ora – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia  – Earth Hour negli anni ha dimostrato che centinaia di milioni di persone in tutto il mondo comprendono quanto la sfida del clima sia centrale per il Pianeta, per il benessere umano e la sopravvivenza di specie animali e vegetali. Il 25 marzo questo grande movimento globale per il clima fatto di  singole  persone, comunità e organizzazioni,  farà sentire la propria voce per chiedere di accelerare gli impegni verso una rapida decarbonizzazione delle nostre economie, per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, secondo l’impegno assunto con l’Accordo di Parigi”.

Il video/spot di lancio dell’evento prodotto dal WWF richiama proprio quel potenziale di ‘cambiamento’ che è nelle mani di ciascuno di noi : il brano che accompagna le immagini, “Heroes (we could be) “ in stile progressive house, è cantato dalla svedese Tove Lo ed è  realizzato dal dj e producer svedese Alesso come remake del celebre “Heroes” scritto nel ’77 da David Bowie e Brian Eno.  Nel video anche la storia in immagini dell’evento mondiale che negli anni, dal primo spegnimento a Sidney,  è cresciuto in tutto il mondo fino a coinvolgere 178 paesi.

CAOS CLIMATICO  Il 2016 si e’ chiuso come l’anno piu’ caldo da quando esistono le registrazioni scientifiche e dai rilievi e’ risultato che per il 2016 abbiamo un’anomalia rispetto al periodo preindustriale pari a + 1,3 °c. Per l’Artico, come riportato nell’Arctic Report Card della NOAA statunitense, l’incremento e’ stato di * 2°c. Inoltre la concentrazione di CO2 nella composizione chimica dell’atmosfera ha raggiunto le 400 parti per milione (ppm) e in questi primi mesi del 2017 i rilievi dimostrano che questo dato e’ stato gia’ sorpassato, mentre in epoca pre industriale la concentrazione era di 280 ppm e i 400 ppm costituiscono un livello che gli scienziati ritengono non sia mai stato toccato negli ultimi 23 milioni di anni.  Il recente studio coordinato da Fabrizio Antonioli dell’ENEA sull’innalzamento del Mar Mediterraneo negli ultimi 1000 anni stima nei prossimi 100 anni un’accelerazione netta dell’innalzamento che, ad esempio, nel nord adriatico potrebbe giungere a valori compresi tra 90 e 140 centimetri.  Tra il 2016 e il 2017 si sono registrate molte anomalie e temperature record: in Australia, per esempio, si è appena conclusa un’estate “arrabbiata” caratterizzata da ondate di calore, incendi e alluvioni, con temperature record in alcune aree vicine ai 50°C.

 LE VITTIME DEL CLIMA  Il caos climatico indotto dall’intervento umano  purtroppo già colpisce sia molte comunità umane, a cominciare da quelle più fragili e più povere e che abitano sulle isole o lungo le coste, sia molte specie animali come orsi, pinguini, numerose altre specie di mammiferi e uccelli e di anfibi, colpendo inoltre tantissime altre specie sia di animali invertebrati (dagli insetti ai molluschi) che di piante”. Secondo le ultime analisi sono migliaia le specie del pianeta che risentono degli impatti negativi del cambiamento climatico. Guardando in particolare le sole specie inserite nella Lista Rossa di specie a rischio, un recente studio ha denunciato a rischio ‘climatico’ quasi la metà dei mammiferi e circa un quarto degli uccelli: in una  precedente analisi le percentuali erano molto più basse, rispettivamente il 7% e il 4%. Per questo l’edizione 2017 di Earth Hour – Ora della Terra in Italia sarà dedicata con particolare attenzione alle specie ‘simbolo’, a partire dall’orso polare destinato ad estinguersi molto rapidamente se non ci affretteremo ad azzerare le emissioni di CO2 e sostenere la specie con specifici interventi  di tutela, come quelli attivati dal WWF.

L’EVENTO IN ITALIA

Quest’anno in Italia tra i monumenti simbolo coinvolti, si spegneranno a Roma la basilica di San Pietro, il Colosseo  e il Museo MAXXI firmato’ dall’archistar Zaha Hadid, scomparsa lo scorso anno. E proprio l’area esterna del Museo nazionale delle arti del XXI secolo diventerà per un giorno la piazza di “Aspettando Earth Hour” con laboratori per bambini, giochi ed eventi di intrattenimento in attesa del conto alla rovescia finale.

Tra le altre adesioni che stanno via via arrivando, quella sera luci spente anche a Firenze il Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e la Torre di Arnolfo, la Cupola del Duomo, la Statua del David (a Piazzale Michelangelo), la Basilica di Santa Croce, e l’Abbazia San Miniato al Monte; a Torino la Mole Antonelliana, il Duomo, la Basilica di Superga, Palazzo Civico, Chiesa della Gran Madre di Dio, la Chiesa di Santa Maria al Monte dei Cappuccini; e poi  l’Arena di Verona, la Scalinata del Pincio a Bologna, Piazza del Ferrarese a Bari, il Palazzo delle Aquile, Piazza Pretoria, la facciata del teatro Politeama a Palermo…in Molise già ben 76 Comuni hanno dato la loro adesione.

Earth Hour ha già ricevuto il Patrocinio della Camera e del Senato . Tra gli eventi previsti nelle città italiane, feste in piazza, incontri a tema e anche cene sostenibili e solidali a lume di candela, grazie alla rinnovata partnership con Altromercato, la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia, nell’ambito della campagna sociale “Insieme creiamo #unaltrovivere”.  http://www.altromercato.it/it_it/unaltrovivere/

Partner sportivo di Earth Hour 2017 è la Virtus Roma basket, squadra che milita nel campionato di A2. La Virtus, tra le prime società sportive a dotarsi di un codice etico, ha sposato da anni una linea giovane e attenta alle esigenze del cambiamento e alla sensibilizzazione verso le campagne sociali. Società e giocatori hanno aderito con entusiasmo: questi ultimi saranno protagonisti di una simpatica clip (“La partita più importante”) che verrà lanciata nei prossimi giorni.

Anche quest’anno partecipano ad Earth Hour rappresentanti del settore privato, con diverse attività ed iniziative di sensibilizzazione.  Wind Tre promuove l’iniziativa sui propri canali di comunicazione web e social, coinvolgendo anche i propri  clienti nel sostegno all’iniziativa. Tra le Aziende Partner del WWF Italia aderiscono all’evento Auchan e Simply, Eurojersey, Gruppo Gianasso – I Provenzali, Mutti, Save the Duck, Sofidel, UniCredit e Unilever Italia, attraverso spegnimenti simbolici e attività di sensibilizzazione e promozione della mobilitazione WWF sui loro canali di comunicazione.

Roma, 10 marzo 2017

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497  213  –  266  –  332

Cell. 340 9899147 – 329 8315725

Salviamo il GELSETO DEL PILANDRO – Ultimo lembo dell’antica “Selva Lugana”

Il Comitato Parco delle Colline Moreniche e l’Associazione “Airone Rosso” hanno lanciato una petizione on-line per salvare un’ampia zona boscata dal taglio indiscriminato.

Di seguito il testo della petizione e il link per contribuire:

Ancora sui giornali di questi giorni si parla del Gelseto del Pilandro. Dopo il primo taglio avvenuto a febbraio, che ha permesso di radere al suolo tutti gli alberi della parte nord della zona, il 1° Dicembre è iniziato il taglio della parte più consistente del Gelseto posta a sud, subito fermato dal Comune di Peschiera del Garda, allertato dagli ambientalisti.
I filari di gelsi sono protetti dalla legge n°10 del 2013, per la loro importanza storica, paesaggistica e naturalistica, ospitando numerosi uccelli come upupe, assioli, torcicolli, che sono un indicatore importante sulla qualità dell’ambiente.
Solo l’Amministrazione Comunale ha la facoltà di preservare il Gelseto del Pilandro ponendo dei vincoli ed esprimendo un parere contrario in riferimento al secondo taglio.
Facciamo sentire la nostra voce firmando la petizione, chiedendo al Comune di Peschiera del Garda di fare una profonda riflessione prima della totale distruzione di questo unico lembo del nostro Territorio Gardesano.

Firma anche tu!